Meno di dieci minuti per la rapina del secolo. Ieri sera alle 19.47 otto uomini mascherati hanno prelevato armati 10 chili di diamanti grezzi sulla pista dell'aeroporto di Bruxelles Zaventem. Il blitz è stato opera di professionisti mascherati da poliziotti, arrivati a bordo di due furgoncini con i lampeggianti, un Audi usato dai poliziotti e un Mercedes , dopo aver sfondato la recinzione nella parte ovest dello scalo, nei pressi del Ring, il raccordo anulare di Bruxelles, vicino ad alcuni cantieri.
La dinamica
I testimoni raccontano di come il commando si sia diretto subito verso l'apparecchio della Swiss Air, con i passeggeri già a bordo, qualche minuto prima del decollo per Zurigo. I portavalori della Brink's avevano appena finito di caricare la stiva aerea, quando gli otto sono scesi dalle auto e li hanno immobilizzati. E con loro anche il pilota ed il copilota. Ai quattro ostaggi non è rimasto altro che guardare i rapinatori sfondare le porte della zona di carico, impadronirsi del tesoro e allontanarsi velocemente, nella stessa direzione da cui erano arrivati. Poco distante la polizia locale ha trovato, bruciato, uno dei due veicoli usati per la rapina.
Le stime del bottino trafugato, 120 sacchi di pietre preziose e oro, hanno raggiunto quota 350milioni di euro, poi ridimensionate a 40 milioni dal Centro diamanti di Anversa, che a suo supporto ha citato fonti affidabili. Gemme grezze, teoricamente invendibili sul mercato ufficiale, il cui valore, anche per questo, è in realtà difficile da stabilire.
I precedenti
Ma non è la prima volta che l'aeroporto di Zaventem, crocevia di ricchezza - anche per la sua vicinanza con Anversa, capitale mondiale dei diamanti - viene violato. Secondo le pagine dei quotidiani locali sono almeno cinque gli episodi dal 1995 ad oggi. Il 31 ottobre del 2000, ad esempio, un altro furgone portavalori della Brink's-Ziegler venne attaccato mentre stava trasferendo quindici chili di diamanti su un apparecchio della Lufthansa diretto a Francoforte. In quel caso i malviventi riuscirono ad impossessarsi di pietre preziose per un valore di circa 6,5 milioni di euro. E ora, mentre sono in corso più inchieste sull'episodio, ci si interroga sulla vera identità dei predoni che hanno messo a segno l'azione.
A Parigi, nello stesso giorno, un altro furtarelloda tre milioni di euro
Armati di coltelli, a volto scoperto, due rapinatori hanno "ripulito" lo stand del celebre produttore di diamanti De Beers presso i grandi magazzini parigini Le Printemps, dileguandosi quindi con un bottino che e viene valutato fra i due e i tre milioni di euro.
Fonti della polizia dicono che i due non hanno fatto uso delle loro armi e che la rapina è stata veloce. Secondo uno studio dell'Osservatorio nazionale sulla delinquenza e la risposta penale francese (Ondrp), dal 2009 al 2011 le rapine ai danni di gioiellerie, rivenditori di diamanti e oreficerie è aumentato del 61% contro una generale diminuzione dei colpi a mano armata contro negozi, banche o sui mezzi di trasporto.
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