Un accordo scritto per regolamentare il comportamento dei tifosi allo stadio, vincolante e definitivo. Succede a Istanbul. Il Besiktas, una delle tre società di calcio più importanti della Turchia (le altre due sono Galatasaray e Fenerbahce), obbligherà coloro che intendono acquistare biglietti per seguire le partite casalinghe delle "aquile nere" a firmare un patto con il quale si impegneranno a non prendere parte, all'interno dell'impianto, a cori che potrebbero «scatenare la massa e avere conseguenze politiche e ideologiche».
Il nuovo corso della giustizia sportiva applicata alla libertà di pensiero e di espressione dei tifosi turchi del Besiktas prenderà il via nei prossimi giorni. La notizia rimbalza dagli Stati Uniti, dove ha trovato spazio sulle pagine del sito Internet del Wall Street Journal. Secondo l'autorevole quotidiano di New York, la norma "anti-tumulto" sarebbe una risposta del Governo turco ai disordini delle scorse settimane. Disordini a cui avrebbero partecipato, tra gli altri, anche i Carsi, lo storico gruppo di supporter del Besiktas conosciuto in tutta Europa per la sua natura profondamente anarchica e oltranzista. "Carsi is against everything", i Carsi sono contro tutto, questo il loro motto.
«Il Governo deve allontanarsi da questo modello di recupero punitivo per tornare a concentrasi su politiche positive, come i tentativi di fare pace con i curdi», ha dichiarato al giornale Usa Emma Sinclair-Webb, esponente di Human Rights Watch, l'organizzazione internazionale non governativa che si occupa dei diritti umani. «È certo che i cori politici e ideologici non fanno parte dello spirito dello sport», ha detto invece il ministro dell'Interno turco, Muammer Guler, che ha aggiunto: «I club stanno raccogliendo gli impegni scritti in occasione della vendita dei biglietti. Stiamo monitorando la situazione». Il timore è che la rabbia dei tantissimi manifestanti anti-governativi possa scoppiare in tutta la sua forza dentro gli stadi, con conseguenze difficili da immaginare. Guler parla al plurale. Oltre ai tifosi del Besiktas, il patto scritto potrebbe quindi presto coinvolgere i sostenitori di altre società del massimo campionato turco.
Una curiosità che sa di beffa. A causa dei lavori di ristrutturazione dello stadio BJK İnönü, che dal 1947 ospita le partite casalinghe del Besiktas, per buona parte della stagione 2013-14 le gare interne delle "aquile nere" saranno disputate al Recep Tayyp Erdogan Stadium, il quartier generale del Kasimpasa, il club che prende il nome dal quartiere dove è nato e cresciuto il primo ministro turco.
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