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giovedì 7 gennaio 2016

IL MISTERO DEI VIMANA


Molti studiosi del fenomeno Ufo tendono a sottovalutare un fatto importante. Mentre si assume che molti oggetti volanti siano di origine aliena , o forse di origine militare , un'altra possibilità è che l'origine di questi Ufo sia l'antica India e Atlantide. Altra ipotesi ormai molto nota e diffusa è invece che, anticamente, una o più civiltà aliene abbiano in qualche modo interferito ed interagito con la nostra (n.d.r.)

Ciò che sappiamo circa i veicoli volanti dell'antica India deriva da antiche fonti indiane; testi scritti che ci sono giunti attraverso i secoli. Non ci sono dubbi sul fatto che molti di essi siano autentici; molti sono gli stessi antichi testi epici indiani
(VEDA)
e ve ne sono letteralmente centinaia di questi. Tuttavia parecchi non sono stati ancora tradotti dal sanscrito all'inglese.

L'impero indiano
Ashoka iniziò da una 'Società segreta di nove uomini sconosciuti': grandi scienziati indiani che avevano il compito di catalogare molte scienze. Ashoka tenne segreto il loro lavoro poichè temeva che l'avanzata conoscenza catalogata da questi uomini, derivata da antiche fonti indiane, potesse essere usata per maligni intenti di guerra, alla quale egli era fortemente contrario, essendo stato convertito al Buddhismo dopo aver battuto un rivale d'armi.
 


I 'nove uomini sconosciuti' scrissero un totale di nove libri
, presumibilmente uno a testa. Il primo libro era "I segreti della gravitazione", questo libro, noto agli storici ma non ancora rinvenuto, riguardava essenzialmente con il controllo della gravità. Esso è presumibilmente da qualche parte, nascosto in segrete biblioteche in India, Tibet o da qualche altra parte (forse anche nel Nord America).

Chiunque può certamente capire le ragioni d'Ashoka nel voler tenere nascosta tale segreta conoscenza, ammettendo che esista. Ashoka era anche allarmato dalla devastante guerra che, attraverso l'uso di tali veicoli avanzati e altre 'futuristiche armi', aveva annientato l'antico Impero Rama
alcune migliaia di anni prima.

Solo qualche anno fa, un cinese ha scoperto a Lhasa, in Tibet, alcuni testi sanscriti e li ha mandati all'Università di Chandrigarth per essere tradotti. La Dott.ssa Ruth Reyna ha recentemente affermato che questi documenti contengono direttive per la costruzione di navi spaziali interstellari! Il loro metodo di propulsione ,diceva, era 'anti-gravitazionale' ed era basato su un sistema analogo a quello di 'laghima' , una forza centrifuga forte abbastanza da compensare tutte le spinte gravitazionali: Secondo lo Yoga Indù è questo 'laghima' che permette ad una persona di lievitare .

La Dott.ssa Reyna ha affermato che a bordo di queste macchine, che nel testo erano chiamate 'Astras', gli antichi indiani avrebbero potuto mandare ordini a uomini su qualsiasi altro pianeta. I manoscritti sostenevano di poter rivelare il segreto di 'antima', del ' principio di invisibilità' e di 'garima'.

Naturalmente gli scienziati non hanno preso questi testi molto seriamente, ma stanno diventando più positivi circa il loro valore da quando i cinesi hanno annunciato che stanno includendo alcune parti di questi dati per lo studio dei loro programmi spaziali.
Questa era la prima prova di un governo che abbia ammesso di compiere ricerche sull'anti-gravità.

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