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venerdì 30 ottobre 2015

Sale rosa dell’Himalaya: proprietà e benefici per ritenzione idrica e ipertensione

Sale rosa dell’Himalaya: proprietà e benefici per ritenzione idrica e ipertensione

Ne esistono di molti tipi, di diversa provenienza, con colori e proprietà diverse tra loro: ogni parte della Terra ha il suo tipo di sale.  Quello che noi tutti conosciamo ovviamente è quello bianco ed estratto dal mare: l’acqua marina viene raccolta nelle saline e fatta evaporare, facendo affiorare così il sale, che successivamente in raffineria, viene lavato, depurato e spesso lavorato con elementi chimici per evitare che assorba umidità e formi fastidiosi grumi, oltre che per mantenerne la bianchezza innaturale.
Ma esistono altri tipi di sale che non provengono dal mare, ma dalle miniere: milioni di anni fa, con l’ascesa di numerose catene montuose, ampi specchi di mare sono rimasti intrappolati sulla terraferma. Gradualmente l’acqua è evaporata, lasciando depositati il sale e tutti gli elementi nutritivi che essa conteneva, dando vita al sale rosa. Perciò questo tipo di sale è più puro, oggi viene estratto dal suolo e quindi è incontaminato come al momento del suo deposito.



I benefici del sale rosa dell’Himalaya e le sue proprietà terapeutiche per ritenzione idrica e ipertensione

Conosciamo il sale rosa dell’Himalaya
Il sale rosa dell’Himalaya è ben diverso dal comune sale da cucina, che è costituito essenzialmente da cloruro di sodio. Il sale himalayano è puro, molto antico, privo di tossine e di sostanze inquinanti che possono contaminare le tipologie di sale che provengono da mari e oceani.
Il sale rosa sull’Himalaya è conosciuto anche come “oro bianco”. Si tratta infatti di una risorsa davvero preziosa. E’ ricchissimo di sali minerali, che invece sono del tutto assenti nel sale da cucina, tra i quali troviamo soprattutto il ferro. Il caratteristico colore rosa è dovuto sia all’elevata presenza infatti di tale minerale, sia al fatto che questa speciale varietà di sale non viene sottoposta ad alcun trattamento sbiancante. Per questo motivo può avere diverse sfumature rosa o rossicce e può essere nel colore dei grani molto disomogeneo.
Infatti il sale rosa non è raffinato e non viene trattato con alcun procedimento chimico, è incontaminato: quando viene estratto, risulta puro proprio come quando si era depositato nel suolo migliaia di anni prima: viene estratto, selezionato, lavato in soluzione satura per togliere polvere ed eventuali residui, macinato e impacchettato..
Il nostro intestino lo assorbe meno, il che è un bene, e il suo gusto tende a valorizzare il sapore dei cibi senza coprirlo.
E’ l’unico che unisce al cloruro di sodio altri 84 oligoelementi, tutti quelli di cui abbiamo bisogno, nelle giuste proporzioni.
Esiste sia in grani grossi che fino, usiamolo pertanto su ogni piatto: dalla bollitura dell’acqua per la pasta  all’insalata…
Ma esiste anche in pezzi molto più grandi, utilizzati principalmente per estetica, e in contenitori appositi per attirare l’umidità in eccesso e non ultimo viene anche venduto sotto forma di lampada, cuscini di grani.
I benefici?
Innanzitutto, l’impiego di sale rosa dell’Himalaya, in sostituzione del comune sale da cucina, limita il rischio di ritenzione idrica e diipertensione, poiché il suo contenuto di cloruro di sodio è decisamente ridotto. Vi sono poi numerosi benefici che possono derivare dall’uso alimentare del sale rosa dell’Himalaya:

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