Il Wwf diffida il governo all'autorizzazione di "Ombrina Mare", la piattaforma che dovrebbe sorgere al largo della costa abruzzese. Per la conferenza episcopale locale bisogna difendere il creato, ma dall'azienda petrolifera ribattono che non ci sono problemi di sicurezza.
Per i petrolieri è un'occasione di sviluppo economico - “Tanta opposizione contro Ombrina Mare si spiega facilmente. Siamo sulla costa teatina, di fronte a un'area individuata come parco nazionale e che sta sviluppando un'economia legata al turismo ambientale” spiega la presidente del Wwf Italia Dante Caserta. “Decenni di attività in Adriatico, dove sono presenti un centinaio di piattaforme dimostrano i livelli di sicurezza raggiunti da questi impianti e rendono inaccettabili e prive di fondamento le affermazioni sulla probabilità o inevitabilità di incidenti” replicano invece da Medoilgas e parlano di grande sviluppo economico per la regione in tempi di crisi. Per quanto riguarda l'intervento della Chiesa invece dall'azienda petrolifera di Ombrina Mare lanciano la sfida “Su queste tematiche, siamo dell'idea che un confronto aperto, anche pubblico ove i vescovi lo ritengano, potrebbe rappresentare un momento di sviluppo di quel bene comune cui si ispira l'intera dottrina sociale della Chiesa”
Nessun commento:
Posta un commento