L'attacco a Ghouta è smentito dal governo.
Lunghe
file di cadaveri che non presentano segni di ferite e bambini che fanno
fatica a respirare e hanno la bava alla bocca: le immagini diffuse
dagli attivisti siriani su presunti attacchi chimici stamane vicino a
Damasco, ricordano drammaticamente altre stragi, prima tra tutte quella
della cittadina curda irachena di Halabja nel 1988 ad opera delle truppe
di Saddam Hussein. Non è la prima volta che in Siria vengono denunciati
attacchi con armi chimiche, un'accusa che regime e ribelli si sono
rimpallati più volte, tanto che nel paese sono giunti tre giorni fa gli
ispettori dell'Onu per verificare quegli episodi. Ma certo se verrà
confermata l'autenticità del video, la strage di oggi con un bilancio
denunciato di 1.300 morti sarebbe, come ha sottolineato il portavoce
dell'Opposizione, "un punto di svolta nelle operazioni del regime di
Bashar el Assad.
Secondo gli attivisti i video sono
stati realizzati dopo bombardamenti compiuti dalle forze lealiste nelle
prime ore di oggi nella regione della Ghouta orientale e su due
sobborghi a sud della capitale: Muaddamiya e Daraya. In uno dei video,
che si dice essere stato realizzato nel sobborgo di Kafr Batna, a est
della città, si vedono decine di cadaveri, apparentemente senza ferite,
allineati in una grande stanza. In maggior parte si tratta di uomini
giovani, ma si vede anche qualche donna e diversi bambini. Uno di questi
sembra avere non più di due o tre anni. Altri cinque corpi giacciono
scomposti e distanti l'uno dall'altro in una stanza, apparentemente
caduti sul posto.
Altre immagini mostrano un gruppo
di cinque o sei giovani senza indumenti, con indosso solo le mutande.
Un altro video mostra persone con problemi respiratori mentre vengono
soccorse in una sorta di clinica improvvisata. Anche in questo caso non
si vedono tracce di sangue sui loro corpi. Un uomo con naso e bocca
coperti da una panno pratica il massaggio cardiaco ad un giovane per
cercare di rianimarlo, mentre altri mettono delle maschere per
l'ossigeno a dei bambini. A terra si vede una bambina priva di
conoscenza mentre qualcuno la cosparge di acqua e le pulisce il viso. Un
bambino, forse di cinque o sei anni, perde bava dalla bocca.
OBAMA
- Gli Stati Uniti chiedono a tutte le parti in Siria di offrire
l'accesso immediato all'Onu per indagare. Lo afferma la casa Bianca,
sottolineando che "se il governo siriano non ha nulla da nascondere ed è
veramente impegnato a un'indagine credibile sull'uso di armi chimiche
faciliterà l'ingresso del personale dell'Onu nei vari siti" di
interesse.
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