A Tokio esistono dei parcheggi interrati e completamente
automatizzati per biciclette. In Giappone, infatti, le due ruote sono
molto utilizzate e il problema del parcheggio è molto sentito.
Se in Italia le strade sono
piene zeppe di auto e, tra strisce gialle, strisce a pagamento e zone a
traffico limitato, gli automobilisti non sanno più dove parcheggiare la
propria vettura, in Giappone esiste un problema altrettanto annoso: a Tokio, infatti, le biciclette sono un vero incubo per i cittadini.
Le bici, qui a Tokio, sono molto
utilizzate e creano un problema non indifferente ai pedoni, agli
automobilisti e ai ciclisti stessi. La soluzione a tutto questo è stata
trovata da Giken, azienda giapponese, che ha ideato e realizzato un “Eco
Cycle”, ovvero un parcheggio meccanico sotterraneo e anti sismico.
Può contenere fino a 200 biciclette contemporaneamente ed è in grado, grazie ad un tesserino di riconoscimento, di restituire al proprietario la propria bici senza alcuna possibilità di errore.
La struttura è quasi completamente
interrata, tranne una piccola cabina che occupa pochissimo spazio sulla
superficie stradale e consente, ad una persona per volta, di consegnare
la propria bicicletta, la quale verrà “risucchiata” e poi riconsegnata
quando desiderato, nel tempo record di 13 secondi. Il servizio costa
circa 1.800 yuan al mese, ovvero poco più di 200 euro. Al momento ci
sono 43 impianti del genere dislocati in 16 zone della città e
funzionano dalle 4 e 30 del mattino alle 1.30 di notte.
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